tifosi tedeschi società tradizioni cultura germania tedesca berlino trasferirsi all'estero andare a vivere in germania trovare lavoroOgni tanto bisogna fare dei bilanci. Guardarsi allo specchio e dire: “Tra qualche avanti e indietro, vivo in Germania da oltre due anni. Diciamoci la verità. Non sono più quella di prima”.

Oggi vorrei citarvi alcuni segnali incontrovertibili che indicano che abitare in Germania vi sta cambiando.

Non sono gli unici, ovviamente, ma possono servire per iniziare a farsi qualche domanda. Insomma, vediamo perchè, dopo essermi trasferita in Germania sono diventata un po’ tedesca anche io. E voi, come siete messi?

Sei diventato veramente tedesco se…

In spiaggia, non noleggi una sedia a sdraio: noleggi uno Strandkorb.

Strandkorb significa “cestino da spiaggia”. Noi Sudeuropei potremmo pensare: “Ah, okay, per portarsi dietro il pranzo o cose del genere”. Invece no. Loro, i Nordeuropei, il cestino da spiaggia lo usano principalmente per ripararsi dal vento, dalla pioggia e, in qualche rara occasione, anche dal sole.

Si tratta, infatti, di una specie di panca a due posti con tettuccio in vimini. In alto ha una tenda espandibile, in basso due cassetti-poggiapiedi. E’ stato inventato nel 1882 per una signora tedesca coi reumatismi, Elfriede von Maltzahns.

La domenica sera non prendi impegni: alle 20.15 c’è da guardare Tatort.

La dipendenza da serie televisive era qualcosa che avevo vinto da anni con l’unico metodo possibile: non guardarle. Mai. Se cominci, ripiombi nel tunnel. Io me ne tenevo alla larga ed ero riuscita ad andare avanti con la mia vita.

Un destino crudele, purtroppo, ha fatto sì che mi trasferissi nel Paese che, dal 1970, impazzisce per un poliziesco diventato rapidamente cult: Tatort.

La domenica sera, in Germania, uomini e donne, giovani e meno giovani, guardano Tatort. Non esagero: ho vissuto con un sacco di persone diverse per età, sesso e stato sociale, accomunate solo dal fatto di essere tedesche… e di non perdere nemmeno una puntata di Tatort.

Raccontando a me stessa la scusa del “guardando la televisione si perfeziona la lingua”, sono diventata una fan di Tatort pure io.

Consiglio però di vederlo con qualche tedesco gentile che sia disposto a spiegarti i passaggi che non hai capito (a volte succede, e rimanere nell’ignoranza fino al termine della puntata, quando vien fuori l’assassino, dà proprio fastidio).

Compri vestiti su Zalando.

D’accordo, il fenomeno adesso ha raggiunto anche l’Italia, ma qui il successo di Zalando è consolidato da un po’.

Sarà che ora ci faccio più caso rispetto a prima, ma fattorini in rosso e giallo che trasportano scatoloni bianco e arancione di tutte le grandezze, ne vedo in giro davvero ogni giorno. E, esattamente come per Tatort, ci sono cascata anch’io. Per il momento, “solo” tre volte.

Hai imparato che, quando uno ti augura Mahlzeit, non devi rispondere “Danke”.

Ho fatto questo errore per mesi. In ufficio, durante la pausa-pranzo, il collega che passa ti dice “Mahlzeit”. Io lo prendevo come una sorta di “Buon pranzo” (die Mahlzeit, infatti, che ricorda l’inglese meal, è traducibile con “pasto”) , quindi rispondevo semplicemente con un “grazie“.

Poi qualcuno mi ha spiegato: quando ti dicono “Mahlzeit”, devi rispondere a tua volta “Mahlzeit”. Fine.

E voi, cari compatrioti espatriati in Germania? Notato nulla di diverso nelle vostre Gewohnheiten (abitudini)?