Con la Crisi che avanza, il Regno Unito è la meta che molti giovani italiani sognano, perché non vedono prospettive nel nostro Paese. Come cercare lavoro nel Regno Unito? Quali documenti servono? Quali siti web consultare? Vediamolo insieme.

Oggi sono tanti quelli che scelgono il Regno Unito, a prescindere dal loro titolo di studio e dalle loro competenze. Tanti i fattori che incidono su questa scelta: una tassazione più leggera, una moneta più forte, la flessibilità, che premia la crescita professionale di chi lavora, e le procedure burocratiche semplificate sono alcuni esempi. Come muoversi in un ambiente diverso, ma così stimolante come quello inglese?

Dove trovare maggiori opportunità di lavoro online

Nel Regno Unito, diversamente che in Italia, le migliori prospettive di lavoro si trovano online. Dato che la richiesta è forte, tantissimi siti si sono inseriti come ponte tra le aziende inglesi e i giovani italiani che vogliono mettersi in gioco e cambiare vita nel Regno Unito. Possiamo davvero fidarci?

Prima di tutto, non fidarti di chi ti promette stage e lavori con un compenso molto elevato a fronte di requisiti molto generici e poco specifici. Preferisci siti recruiter, cioè quelli che ti permettono di inserire il tuo CV solo tramite registrazione. Se l’azienda è interessata, sarà lei a contattarti.

Ecco qualche sito di cui potersi fidare:

  • Totaljobs. Crea il tuo profilo, inserisci il tuo CV e dai un’occhiata agli annunci di lavoro. Il sito è molto semplice da usare e non usa un Inglese molto specialistico e complesso. Ricordati di leggere bene il titolo dell’offerta di lavoro, ma, soprattutto, le competenze e le capacità richieste.
  • In Retail. Questo sito è più professionale del precedente: se conosci l’Inglese come l’Italiano e desideri una posizione aziendale di un certo livello, In Retail è il ponte preferito per entrare in contatto con importanti multinazionali e aziende con sede principale in Inghilterra.
  • Retail Careers. Il portale online è a metà tra i due siti precedenti: taglio professionale, ma con la possibilità di dare un’occhiata agli annunci privati già presenti, attraverso la sezione “Job of the week”.

I titoli che fanno la differenza

Aver fatto uno stage oppure aver studiato all’Università (per esempio con scambi culturali e progetti come l’Erasmus) nel Regno Unito è senza dubbio un punto a tua favore. Anche avere preso parte a progetti di volontariato internazionale (come lo SVE o il Servizio Civile all’Estero) ti renderanno più “appetibile” per le aziende inglesi.

Ricordati, inoltre, che per le aziende del Regno Unito conta soprattutto che tu conosca bene la lingua inglese e che tu abbia delle doti su cui investire.