canada quebec montreal espatriare lavorare lavoro andare a vivere trasferirsi con la famiglia blogger italiani all'esteroLa rubrica Italiani nel mondo oggi ospita la storia di Alessandra Ruggero, una mamma avventurosa che è partita per il Canada con la famiglia (marito e 3 bambini) e 17 valigie con dentro una vita italianissima e tante speranze per il futuro.

Se vi state domandando come si viva in Quebec o se sia difficile ambientarsi in Canada per gli Italiani con famiglia al seguito, leggete la storia di Alessandra, mamma e blogger italiana all’estero.

Ti incuriosisce la sua storia? Segui Alessandra sul blog Mommy Planner

Un espatrio a Montreal per cambiare vita

Siamo partiti per Montreal un po’ per gioco. O meglio, io sono partita un po’ per gioco e piano piano mi sono resa conto che, invece, mio marito è partito dall’Italia molto più consapevole di me rispetto all’opportunità che stavamo cogliendo per noi e per i nostri figli.

Galeotta l’offerta per far ricerca qui a Montreal, in Canada, per due anni. Io mai avrei pensato di potermi ritrovare a vivere un’esperienza del genere con la mia famiglia.

Stavamo bene in Italia, nessun bisogno di fuggire da una situazione particolarmente faticosa, anche se, certamente, con tre bambini piccoli, un lavoro precario per me ed uno per mio marito a 150 km da dove avevamo comprato casa, non era sempre facilissimo cavarsela senza difficoltà.

In ogni caso per noi partire è stato cogliere un’occasione al volo, grazie alla voglia di metterci alla prova e al desiderio di scoprire cosa vuol dire vivere fuori dall’Italia.

La fortuna c’entra, ma fino ad un certo punto

Qui siamo stati fortunati fin da subito: la casa, le scuole, l’ambiente di lavoro di mio marito. Direi molto fortunati!

Ma forse non è vero, forse non è solo questione di fortuna. Esperienze simili alla nostra non fanno che confermare l’ottima impressione che questo Paese (pur non perfetto) dà di per sé.

Montreal è una città accogliente, la burocrazia è semplice ed i servizi accessibili. Certo devi avere il visto giusto e questo può davvero non essere scontato, soprattutto negli ultimi tempi. Ma serietà, professionalità e costanza alla fine vengono premiate.

Montreal: amore (non) a prima vista

Mi avevano avvisato prima di partire: Montreal non è una città da colpo di fulmine, bisogna darle un po’ di tempo e poi è impossibile non innamorarsene follemente. Il verde, la luce, i colori, l’aria, i parchi, i servizi, le attività culturali, la rendono davvero una città da apprezzare per la sua vivibilità e ricchezza.

E quando si sente nostalgia di casa è facile farsi distrarre da una delle centinaia di attrattive che propone in tutte le stagioni.

La vita di tutti i giorni risulta spesso cara (per fare la spesa o per i mezzi pubblici), ma molti servizi sono gratuiti e in ogni caso meno costosi che in Italia (almeno per la nostra esperienza), senza dimenticare che il livello degli stipendi qui è generalmente più alto che in Italia.

Quebec: il Canada che poi tanto Canada non è

Montreal è in Quebec e il Quebec non è sempre proprio Canada.

La provincia canadese orgogliosamente francofona difende la sua “diversità” con un approccio per la tutela della lingua francese che trovo spesso poco lungimirante per una porzione di Nord America che conta a mala pena 8 milioni di abitanti.

Montreal, però, è una città profondamente multiculturale in cui lingue, cucine, religioni e tradizioni diverse si intrecciano e arricchiscono il vivere quotidiano.

Quando penso che in Italia bisogna educare attivamente i bambini alla “diversità” e all’ “integrazione” e qui fatico a trovare una famiglia “quebecchese doc”, mi viene da sorridere. Non è semplicemente una città bilingue, perché la maggior parte dei bambini nascono con almeno una terza lingua, bagaglio di almeno uno dei genitori. Difficile non crescere sentendosi veramente cittadini del mondo!

Mommy planner: il blog di una mamma italiana in Canada

Da quando abbiamo deciso di partire e trasferirci in Canada ho aperto un blog, Mommy Planner, per raccontare e condividere la nostra esperienza con la Rete.

Espatriare con tre bambini non è semplice e richiede tante piccole attenzioni in più. La loro serenità qui calma ogni mia ansia o preoccupazione da madre italiana e sentirli giocare con due nuove lingue (FranceseInglese) ripaga di tutto l’impegno che ci stiamo mettendo ogni giorno per godere al meglio tutti e cinque di questa opportunità.

La nostalgia di casa e l’amore per la “nuova patria”

Ci mancano la nostra famiglia e i nostri amici. Ci mancano tutti quelli che ci hanno accompagnato nella preparazione di questa avventura e mentre partivamo dall’Italia con mille dubbi e 17 bagagli in stiva.

Ci mancano tutte quelle persone che non hanno smesso di sostenerci ogni giorno anche a 6.300 km di distanza.

Trasferirsi qui in Quebec è stata una vera avventura, ma oggi ne siamo molto orgogliosi.

La nostra permanenza a Montreal è nata come temporanea e quindi non posso ora sbilanciarmi sul nostro futuro, ma sicuramente questa esperienza mi ha dato la consapevolezza che a volte basta veramente avere solo il coraggio di partire!