Se siete alla disperata ricerca di una casa, una stanza o un appartamento in affitto a Bruxelles, seguite i consigli da insider di Vittoria Carona, la nostra blogger italiana in Belgio.

Cosa cercare? Il mercato immobiliare a Bruxelles

Se siete soli e non avete il budget di Donald Trump, la cosa migliore è sempre la stanza. A Bruxelles esiste anche un’altra alternativa, il Kot, ossia uno studio, di solito affittato da studenti.

Si tratta praticamente di un monolocale (davvero mini): va bene se siete in coppia e non volete spendere per un intero appartamento, ma se siete soli lo sconsiglio. Il motivo? Perché siete soli. E vi sentirete soli. Meglio un appartamento in condivisione, oltretutto si fa conversazione, si conoscono persone nuove e si esercita la lingua.

Dove cercare una casa decente a Bruxelles?

C’è effettivamente solo l’imbarazzo della scelta. su Internet si trovano migliaia di siti di annunci di case. Personalmente mi sono affidata a Appartager, dove, dopo essersi creati un account, si può pubblicare il proprio annuncio e aspettare le risposte. La cosa buona di questo sito è che è già lui stesso a selezionare, in base ai parametri che hai dato, le soluzioni che più si avvicinano al tuo budget.

Casa non l’ho comunque trovata cosi ma tramite il gruppo su Facebook Bxl à Louer – de bouche à oreille ( II). Allora. Questo gruppo è una giungla. Non c’è pietà per te, viaggia in maniera velocissima, si aggiorna ogni secondo e se non stai al passo perdi il giro. MILIONI di persone postano OGNI giorno MILIONI di annunci e offerte, e il primo che risponde ha la meglio.

Quindi: 1) Controllate continuamente. 2) Cercate di rispondere per primi.

Se vedete che un annuncio ha già 50 commenti di persone interessate, lasciate perdere. La vostra risposta non la leggeranno mai, come quella di tutti gli altri 49 dopo il primo.

Ultima cosa: se vi trasferite a Bruxelles a Settembre non iniziate a cercare casa a Maggio. Le stanze si liberano solamente 3 mesi dopo, dunque non troverete offerte prima. Il consiglio è di iniziare circa un mese prima nella ricerca della casa. Tempo sufficiente a cadere in frustrazione.

Come rispondere ad un annuncio?

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Prima che troverete qualcuno che vi risponda, avrete mandato centinaia di messaggi. Metà del lavoro sta in effetti nel come si scrive il messaggio. Riceveranno migliaia di messaggi tutti uguali, cosa vi distingue da tutti gli altri? Siate creativi. Raccontate qualcosa di voi. Scrivete quali sono i vostri hobby, che lingue parlate, cosa vi piace fare la sera. Un messaggio per la ricerca di una casa è come un Curriculum. Più dettagli fornite più possibilità avrete di essere selezionati. Non avete alcun hobby? Inventatelo. E soprattutto mentite. E’ l’unico modo per sopravvivere.

E non fate i preziosi. Trovare un appartamento decente (non dico bello, dico decente), con dei coinquilini ok è difficilissimo, e la gente che vi risponderà sarà sempre meno di quella alla quale avete scritto. E se rispondono, fissate un appuntamento subito, non lasciate passare un giorno, perché potrebbero già trovare un altro affittuario.

Altro consiglio spassionatissimo: scrivete in francese. Se lo sapete, no problem. Se, come me, lo avete studiato per 7 anni ma ancora non sapete le basi e vi sentite degli idioti ogni volta che aprite bocca, buttatevi. E’ davvero un consiglio per il vostro bene. Se scrivete in francese avrete mooolte più possibilità di essere considerati.

E cosa ne è della parabola che a Bruxelles tutti parlano inglese? Fondamentalmente a Bruxelles tutti sanno l’Inglese, ma nessuno lo vuole parlare. Sono francesi, dopotutto, che vi aspettavate? Quindi non fate come me, comunicate in lingua madre.

Come ottenere la casa che desideri a Bruxelles?

Qualcuno vi ha finalmente risposto. Già vi immaginate spaparanzati su uno splendido divano in pelle di camoscio, in un salotto ampio e luminoso a sorseggiare tè verde con i coinquilini perfetti. Stop. Non siete ancora dentro. State solo andando a vedere una casa, operazione che se vi va bene ripeterete soltanto altre 20 volte.

Quindi non abbiate troppe aspettative. Primo, perché la casa potrebbe far schifo, secondo perché gli attuali coinquilini devono scegliervi tra una rosa di 100 candidati. In ogni caso, mostratevi estremamente interessati. Anche se la casa è un buco, se è nel seminterrato senza finestre, crescono muschi e licheni o il bagno è in giardino, date l’impressione che non abbiate mai visto reggia più bella. Non è comunque detto che ne troverete una migliore. Prima dicevo mentire. Non proprio mentire. Diciamo arricchire la verità.

Per esempio io ho risposto ad un annuncio di un gruppo di artisti-musicisti alla ricerca di un quarto fratello della musica, sottolineando la mia passione per tutto ciò che è melodia, quando l’unica cosa che ho mai suonato è il tamburello di Esmeralda. Questa regola non è in effetti molto efficacie comunque, non l’hanno bevuta.

Attenzione alle truffe!

Diffidate da annunci mal scritti, con informazioni scarse o ambigue, tipi che vi aggiungono a caso e che “ho proprio la casa che fa per te”, e vi ritrovate in men che non si dica a gestire ignari un bordello/centro benessere. O vecchie che si nascondono dietro profili Facebook fasulli di ventenni e poi quando vai a vedere la casa ti apre una sessantenne, che ha dimenticato di specificare che la ragazza della foto è in realtà sua nipote, e si è anche sbagliata sul prezzo dell’affitto, che è magicamente salito di 100 euro.

Infine, è curioso come le lingue straniere possano essere facilmente fraintese, e “bagno in comune” è quello il cui unico accesso è dalla tua stanza e tutti gli altri coinquilini la attraversano duecento volte la giorno, o l’appartamento “interamente renewed” nel quartiere nuovo di Bruxelles non è che un palazzone popolare nel campo di grano appena bonificato vicino all’autostrada.

Siate sul posto.

Non troverete mai (e comunque non ve la affitteranno mai, a meno che non siano trappole per allocchi) casa da casa. Giochi di parole a parte, l’appartamento perfetto non si trova stando seduti al computer, ma andando su e giù per Bruxelles (ormai conosco tutti i quartieri a memoria). Vi ci vorrà circa una settimana se siete fortunati.

Io l’ho trovata in 4 giorni (sipperò dopo un tour de force di 10 visite al giorno!), conosco persone che l’hanno trovata dopo un mese. E’ un po’ tutta questione di fortuna!

photo credit: Gwenaël Piaser CC

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About Vittoria Caron

Studentessa, viaggiatrice, blogger. Aspirante giornalista, sto cercando la mia strada a Bruxelles, dopo averla vagheggiata in Inghilterra e in Germania. Attratta da tutto ciò che rappresenta il "diverso", sono una ragazza con la valigia. Amo le lingue, i libri e la fotografia. E la scrittura, cibo per la mia anima.